IL ROMANICO nel Passato e nel Presente

Nel XXI secolo consideriamo le chiese romaniche , gli oggetti ed i dipinti in esse contenuti come opere d’arte da godere con piacere estetico . Invece i contemporanei di tali opere le consideravano primariamente ‘funzionali ed utili ‘ in quanto dono offerto a  Dio , per rendergli grazie , o ai santi , o ai defunti. Monumenti, oggetti , immagini avevano allora anche un ruolo di meditazione, facilitando i rapporti con l’altro mondo, rendendolo presente e visibile, facendo sì che le liturgie richiamassero maggiormente le perfezioni dell'aldilà e pure un ruolo pedagogico nei riguardi dei fedeli. Fra chi faceva offerte per l’esecuzione delle opere che sopra citiamo, anche i comandanti militari, le ricche  famiglie ed i popolani stessi che devolvevano una parte dei proventi del loro duro lavoro.

IL ROMANICO 

l termine ROMANICO entra in uso nella prima metà del XIX secolo, utilizzato inizialmente da studiosi francesi per indicare lo stile – prevalentemente architettonico – affermatosi in Europa tra i secoli XI e XII. Più correttamente il termine indica l’arte dell’Europa Occidentale dalla fine del secolo X alla metà del secolo XII in Francia e al primo decennio del XIII in Italia, Spagna, Inghilterra e Germania, specialmente per quanto riguarda architettura e scultura mentre meno rigorosamente e con limiti cronologici più larghi si può parlare di pittura romanica. Tale periodo vide innescarsi un processo di decisiva modernizzazione e un complesso movimento di espansione: esso fu demografico ed economico ma anche religioso, per l’affermarsi di una forte spinta riformatrice maturata negli ambienti monastici e volta a riaffermare l’autonomia ecclesiastica rispetto al potere politico. Lo sviluppo agricolo e miglioramento del sistema viario furono alla base dell’incremento commerciale a cui si legò anche il fenomeno dei pellegrinaggi. Le chiese romaniche, stilisticamente riconoscibili per alcuni caratteri distintivi, potevano anche apparire alquanto diverse tra loro per architettura e scultura, ma tutte, anche quelle presenti sul nostro territorio e qui presentate, costituirono un importante riferimento per la religiosità delle comunità e la storia di luoghi e genti, tramandando fino a oggi straordinari e toccanti esempi di arte e spiritualità.

IL TERRITORIO 

Qui, a metà strada fra Bergamo e Brescia, paesi e scenari suggestivi comprendono, in poche diecine di chilometri quadrati, chiese romaniche, monti e colline moreniche, il lago Sebino, Montisola - la più grande isola lacustre d’ Europa - il fiume Oglio, antichi borghi, castelli e torri medioevali di guardia. Il tutto per una vacanza distensiva, culturale ed enogastronomica a breve distanza dalla famosa Franciacorta. Su appuntamento si possono organizzare visite guidate gratuite alle chiese romaniche con l’ausilio delle organizzazioni ‘pro loco‘ del territorio.  

Lago d'Iseo - Sebino